Chi e come deve provare la responsabilità degli amministratori di società?
Si segnala la recente pronuncia e massima della Cassazione (Sez. Civ. sentenza n. 25056/2020 del 9.11.2020) in materia di riparto dell'onere probatorio nell'ambito di azione di responsabilità promossa a carico di un amministratore di Società: “Nel caso in cui i comportamenti degli amministratori che si assumono illeciti non siano in sé vietati dalla legge o dallo statuto, l'onere della prova dell'attore non si esaurisce nella dimostrazione dell'atto compiuto dall'amministratore, investendo anche quegli elementi di contesto dai quali è possibile dedurre che lo stesso implica violazione del dovere di lealtà o di quello di diligenza”.
Pertanto, spetta alla Società provare la violazione della diligenza ed il compimento di atti illeciti (contrari alla legge e/o allo statuto) da parte dell’amministratore, ma, quando sia fornita dalla Società la prova della violazione commessa, è invece onere dell'amministratore allegare e provare i fatti che siano idonei ad escludere o attenuare la sua responsabilità.